Post-Modigliani, ovvero Gli “Ossimori visivi” di A. Coria

Dall'idea al dipinto.....

Mi è stato chiesto diverse volte di scrivere d’Arte, ed è stato per me naturale ed intuitivo, forse perché mi ha sempre affascinato riuscire a raccontare la Pittura, solitamente con un approccio a ritroso, soffermandomi sulle opere e quindi risalendo verso la personalità dell’artista del quale ho tentato di svelare i messaggi; Oggi tocca a me stesso, ed è tutto ben diverso! Certo avrei molto dire, ma essendo io stesso un Pittore che ha scelto d’esprimersi attraverso le immagini, dover tradurre idee complesse per permettere a chi osserva di meglio comprendere, mi capirete, non sarà semplice senza rischiare di dilungarmi...

             Da bambino ricevetti in dono una scatola di giochi con cui era possibile creare dei personaggi incredibili e divertenti, mescolando come carte gli elementi che ne componevano le facce buffe, colpito da questa divertente attività adottai la strana abitudine di osservare i volti di chi mi stava intorno non perché intendevo ricordare la persona o il nome, anzi, ma per collezionare a memoria centinaia di nasi, occhi, orecchie, sopracciglia, chiome o labbra, tutto in maniera scomposta ed estranea, raccogliendo in questo modo, un catalogo fisionomico che nella mia mente costituiva una collezione pronta ad essere ricombinata, (in effetti continuando a giocare); 

            Con il passare degli anni ed intrapreso il mio percorso artistico, ho sentito l’esigenza di trasferire sulla tela i volti per tentare d’imbrigliare quell’attimo in cui un’espressione impercettibile ed involontaria della mimica facciale è in grado di raccontare le ansie, le malinconie o le gioie di un inconsapevole soggetto, oggi sento forte dentro di me l’impulso di ritrarre le persone più interessanti incontrate, ma mi rendo conto di non poter fermare la gente per strada senza farmi prendere per matto, e credo di non poter trovare il coraggio di spiegare ai miei possibili modelli per quale improponibile motivo dovrebbero divenire oggetto dei miei studi.

La mia avventura con tele e pennelli ha avuto inizio da ragazzo, ma il mio primo vero dipinto ad olio risale al 1990, in quest’arco di tempo sono stato “alla scuola dei grandi maestri del novecento”, perché studiando e riproducendo decine tra le loro opere più significative, ne ho potuto assimilare le tecniche, una straordinaria esperienza che mi ha fatto comprendere come non esista miglior percorso autodidattico per la Pittura.

Grande è la mia gratitudine verso il maestro italiano che più ha inciso il mio animo, esso è stato infatti Amedeo Modigliani, del quale con profonda umiltà ho raccolto "la staffetta", tentando di proseguirne il suo straordinario lavoro, egli aveva adottato anatomie che allontanavano da sé il rischio di un formale ed insignificante accademismo, abbracciando invece il primitivismo, (anche attraverso la sua breve esperienza scultorea), erano quindi certe scuole africane che influenzarono l’artista livornese, esse rispettavano canoni antropologici antichissimi dando vita a straordinarie teste o maschere rese elegantissime proprio per le loro proporzioni allungate.

Altro aspetto più celato della mia poetica è espresso dalla meditata scelta di porre un ritratto composto da ombreggiature e linee sinuose su di uno sfondo geometrico e piatto dall’acceso cromatismo, ritraendo in questo modo la suggestione nella quale il soggetto diviene simbolico grazie all’isolamento da ogni contesto, accostamento che appare stridente, ma al quale sono giunto con “lucida pazzia” dando vita a quello che ho definito un “ossimoro visivo”.

La felicità che mi dona il creare è rintracciabile nei miei colori, con i quali spero di influenzare positivamente l’umore di chi osserva, un piacere alimentato dal fatto che ogni mio dipinto è assolutamente diverso dal precedente, è questo il potente stimolo che mi spinge verso il compimento di una sempre nuova opera, intimamente legata dal filo stilistico che mi auguro venga inteso.

                                                                                     Antonio  Coria  Pittore

Il Mio Amico Pittore,  Maestro Antonino Cammarata